Bonifica dell'amianto e smaltimento: quali sono le differenze?
10 Maggio 2019
Quando si parla di asbesto, un problema purtroppo ancora molto vivo in Italia (nonostante siano passati
30 anni dalla messa al bando di questa fibra killer, si chiamano in causa espressioni come "
bonifica dell'amianto". Capita spesso di sentir parlare anche di smaltimento dello stesso. Si tratta di due concetti molto diversi tra loro e non sempre i non addetti ai lavori ne sono consapevoli. Chiarire bene la differenza è invece importante proprio per aumentare la propria consapevolezza in merito all'emergenza amianto.
Cosa si intende per bonifica dell'amianto?
Partiamo specificando cosa si intende per bonifica dell'amianto. Quando si utilizza questa espressione, si inquadra la
messa in sicurezza di qualsiasi manufatto caratterizzato dalla presenza di asbesto. Fondamentale affinché si possa parlare di bonifica è che il suddetto manufatto venga mantenuto sul luogo in cui si trova.
Altrettanto importante è ricordare che esistono numerose tecniche per procedere alla bonifica dell'amianto. La più utilizzata è l'
incapsulamento. Per effettuarlo è necessario coprire le aree caratterizzate dalla presenza di asbesto con un altro materiale che funge da protezione, impedendo di fatto alle fibre di amianto di diffondersi nell'aria.
Cos'è lo smaltimento dell'amianto?
Parliamo ora di
smaltimento dell'amianto, una procedura che prevede invece la demolizione (attenzione, non la rottura) dei manufatti contraddistinti dalla presenza di asbesto. La fase successiva è invece il trasporto in discarica, contesto dove i rifiuti contaminati da amianto vengono definitivamente conferiti.
Cosa scegliere tra bonifica dell'amianto e smaltimento? La risposta a questa domanda dipende dalle situazioni. Vediamo di approfondire facendo l'esempio di un tetto in eternit, ossia un materiale contenente amianto (NB: eternit e amianto non sono sinonimi come spesso viene detto). Scegliendo la strada della bonifica, si ha il vantaggio del mantenimento dell'integrità del tetto.
L'utilizzatore finale può andare incontro a costi oggettivamente più bassi. Lo
smaltimento è invece più oneroso dal punto di vista economico e pratico, ma permette di ricostruire ex novo una tettoia con materiali che si spera non procurimo problemi sul medio e lungo termine.
Il ragionamento che abbiamo fatto è solo a titolo di esempio, dal momento che, in casi del genere, la soluzione migliore da adottare è legata anche all'integrità effettiva del tetto. Ecco il motivo per cui è opportuno rivolgersi a esperti del settore, in grado di
valutare l'intervento migliore da mettere in atto in una determinata situazione.
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